Home > Argomenti vari > Filo rosso tra invenzione di AIDS e sterminio nazista di gay con l’assenso della Chiesa, parte prima

Filo rosso tra invenzione di AIDS e sterminio nazista di gay con l’assenso della Chiesa, parte prima

17 Agosto 2007

Negli anni attorno al 1890 iniziò la lunga strada del movimento dei diritti civili dei gay. L’esperienza della comunità LGBT tesesca è molto istruttiva perchè fu in Germania che tutto ebbe inizio, quando quel paese era la nazione più liberale e socialmente tollerante. In quell’epoca Magnus Hirschfeld fondò il Comitato Scientifico Umanitario (Scientific Humanitarian Committee, SHC), che organizzò una petizione per eliminare il Paragrafo 175, che nella legislazione tedesca, promulgata dopo l’unificazione del 1871, così recitava: "Un uomo che indulge in comportamenti criminalmente indecenti con un altro uomo sarà punito con l’arresto". La petizione ebbe il supporto di migliaia di tedeschi. Una delle pubblicazioni della SHC era l’"Annuario per i tipi intermedi di sesso". Il movimento ebbe l’appoggio del Partito Socialdemocratico (SPD) e del Partito Socialdemocratico Marxista (MSDP). Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il SHC ebbe una notevole influenza nella società tedesca. Dopo la Guerra il SHC si rifondò in Istituto per le Scenze Sessuali  (Institute for Sexual Sciences, ISS). Il suo motto era "per scientiam ad justitiam", cioè Giustrizia attraverso la Scienza. Si occupò di ricerche, pubblicazioni e forum su leggi sessuali, crimini sessuali, aborto, omosessualità, pianificazione familiare, contraccezione e malattie trasmissibili sessualmente. Il Prof. Magnus Hirshfeld, su basi scientifiche, fondò negli anni ‘20 e diresse anche la Lega Mondiale per la Riforma Sessuale (World League for Sexual Reform). I soci provenivano da Europa, Usa, Unione Sovietica, Giappone, Australia, Cina e India. Nel dopoguerra la Repubblica di Weimar non perseguitò i gay con la stessa intensità del Primo Reich. Così la società tedesca divenne più aperta e tollerante. I gay aprirono club e teatri, mentre venivano prodotti film ed opere letterarie con tematica omosessuale. Uno dei principi esposti da Hirshfeld e le sue organizzazioni era il determinismo biologico. Questo si dimostrò fatale quando i nazisti andarono al potere, poichè si basarono su questo per imprigionare e sterminare malati e persone ritenute inferiori biologicamente. L’atmosfera liberale cominciò a subire attacchi in coincidenza con l’ascesa al potere del partito nazista. I nazisti consideravano la crescita della tolleranza sociale come un segno della decadenza della Germania. Hitler credeva, stoltamente, che lo stesso fenomeno si fosse verificato nell’antica Grecia e a Roma. Anche i fondamentalisti religiosi usano questo mito popolare come un mezzo propagandistico. Rudolph Diels, il primo capo della Gestapo, disse:

"Hitler mi relazionò sul ruolo dell’omosessualità nella storia e nella politica. Ha distrutto l’antica Grecia, disse. Una volta diffusa, estende i suoi contagiosi effetti come ineluttabile legge di natura e come uno fra i migliori e più maschili dei caretteri, eliminando dal processo riproduttivo quegli uomini veri dalla cui discendenza una nazione dipende. L’effetto immediato del vizio, comunque, è che una passione innaturale diviene velocemente dominante negli affari pubblici se si permette che si doffonda senza ostacoli".

Il 14 maggio del 1928, Heinrich Himmler disse:

"Quelli che pensano all’amore omosessuale sono i nostri nemici. Doppiamo respingere tutto ciò che demascolizza la nostra gente facendone lo zimbello dei nostri nemici, perchè sappiamo che la vita è una lotta, ed è pazzia pensare agli uomini che si abbracciano in modo fraterno"

Alla loro ascesa al potere, i nazisti cercarono di rendere più aspre le leggi. Quando ci fu il voto al Reichstag nel 1929, i nazisti persero la maggioranza per poco. Nonostante ciò, iniziarono ad accusare gli ebrei di essere i leader del movimento omosessuale e di cercare di minare la moralità della Germania. Dopo il voto, l’organo ufficiale del partito, il Volkisher Beobachter, scrisse:

"Ci congratuliamo con lei, signor Hirshfeld, per la vittoria del suo Comitato. Ma non pensi che noi  tedeschi permetteremo a queste leggi di esistere un solo giorno in più dopo la nostra ascesa al potere. Tutto ciò non è niente meno che volgare, sono crimini perversi e li puniremo o con l’esilio o con la forca !"

Per i nazisti, gli omosessuali avevano inoltre un impatto negativo sulla forza della Germania poiché i gay non si riproducono e non aumentano le dimensioni delle famiglie. Come i fondamentalisti religiosi, i nazisti erano intensamente patriarcali ed a favore della natalità. Erano ossessionati da famiglia, matrimonio e paternità. A causa di queste ossessioni, e con l’ideale "domestico" della donna, il loro status nel Terzo Reich dipendeva dalla loro attività riproduttiva. Mussolini ebbe anch’esso la stessa visione, raccomandando 12 figli per famiglia per far aumentare velocemente la popolazione italiana. Mussolini bandì la contraccezione e l’aborto, chiudendo le cliniche per la pianificazione familiare. Le donne nel Terzo Reich furono pagate per ogni figlio e quelle che ne avevano quattro o più furono onorate con la "Croce d’onore della Madre Tedesca". Le donne che abortivano erano punite severamente, mentre i gay e le lesbiche furono biasimati per la mancanza di figli. Secondo la logica nazista, il posto della donna era accanto al focolare e l’omosesualità doveva sparire. Stesse logiche dei fondamentalisti religiosi.

Entro il 1932 la Lega Mondiale per la Riforma Sessuale aveva già tenuto cinque grandi congressi internazionali a cui avevano partecipato esperti dai principali paesi  del mondo: Berlino 1927, Copenhagen 1928, Londra 1929, Vienna 1930, Brno 1932. Alla sua guida si erano succeduti, in qualità di presidenti, oltre a Magnus Hirshfeld (Germania), il Dr. Norman Haire (Inghilterra) e il Dr. Leunbach. In quell’anno, sotto ogni aspetto e fra ogni tipo di persona, i vecchi tabù sembravano sul punto di svanire e convenzioni oramai logore sul punto di essere dimenticate. In moltissimi paesi del mondo, gruppi di persone mentalmente liberali si erano riunite allo scopo di fondare società per lo studio dei problemi sessuali. Ovunque vi erano dimostrazioni che tutti i tipi di persone, anche quelle apparentemente le più conservatrici, stavano ammettendo la pericolosità dell’ignoranza sessuale, e la diffusa miseria ed infelicità che nascevano da essa. Persino molti religiosi stavano per accettare l’idea dell’esigenza di una sistematica educazione sessuale. In molti paesi erano stati creati dei consultori e dei centri per il controllo delle nascite ai quali le donne povere potevano accedere per consigli medici gratuiti su come evitare la gravidanza così da poter limitare il numero dei loro figli in accordo con il loro status di salute e le loro risorse finanziarie. Le vecchie leggi che avevano a che fare con la "delinquenza sessuale" venivano via via interpretate con meno crudeltà e, in alcuni paesi, come la Germania, che era effettivamente un modello illuminato per il mondo nel campo della sessualità, come abbiamo visto, nuove leggi erano state promulgate in sostituzione delle vecchie. Queste nuove leggi sancivano che la libertà sessuale per l’individuo doveva essere permessa fino al punto da non interferire con i diritti degli altri individui, o con la sanità dello Stato.

Il 30 gennaio 1933 Hitler prese il potere. Subito convinse il suo gabinetto a dichiarare lo stato di emergenza che favorì, tra le altre cose, la soppressione delle libertà civili. La Polizia poteva ora operare arresti "preventivi", mentre le organizzazioni gay furono messe al bando. "Sturm-truppen" cominciarono a scorazzare nei luoghi di incontro, pub e caffè, spingendo gli omosessuali alla clandestinità. D’un colpo le libertà degli anni ’20 erano sparite.

(continua)

Nella foto: i gerarchi nazisti Wilhelm Frick e Joseph Goebbels (destra) con due prelati

Approfondimenti in questo sito: è dedicato ai leader nazi-fascisti di ispirazione cattolica; in Germania quelli del Terzo Reich si dichiaravano "buoni cattolici" e queste affermazioni non furono mai messe in discussione pubblicamente dalla autorità ecclesistiche tedesche fino a che gli stessi non erano più in posizione di poter fare danni. Vi si afferma, tra l’altro, che "il papa Pio XII, in qualità di nunzio apostolico in Germania, aiutò Hitler a prendere il potere". Vi si fa inoltre un elenco dei dittatori catto-nazi-fascisti del 20° secolo in Europa, di cui 4 furono ordinati preti cattolici: Adolf Hitler (Germania), Benito Mussolini (Italia), Francisco Franco (Spagna), Antonio Salazar (Portogallol), Pierre Laval ed Henry Petain (Vichy-Francia), padre Augustin Voloshin (Rutenia), padre Josef Tiso e padre Andrei Hlinka (Slovacchia), padre Anton Koroshec (Yugoslavia), Engelbert Dollfuss (Austria), Leon Degrelle (Belgio), Ante Pavelic (Croazia), Emil Hacha (Boemia-Moravia), Miklos Horthy (Ungheria) e Konrad Henlein (Sudeti).

I commenti sono chiusi.