Lee Jong-wook (OMS): "Pandemia, è solo una questione di tempo"
postato da Pandemia [07/11/2005 22:34]
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dogghe:
Ciao...che dire sono esterrefatto...avevo sentito vaghe voci sul fatto che l'aids fosse artificiale, ma mai che "non esistesse" (perchè è questo che mi sembra di aver capito).
Beh l'istinto mi dice di fidarmi, ma ora che hai svegliato la mia curiosità indagherò e mi confronterò a proposito. Grazie di queste informazioni, sinceramente mi piace credere che siano vere anche se questo mi farà odiare ancora di + "il sistema"...tanto + di così... ;-) vai al post
tootsie:
io penso che prima di scrivere certe cose bisognerebbe essere più informati tutti per non cadere in allarmismi inutili...e soprattuto cercare di capire da dove vengono le fonti delle notizie riportate per dargli la giusta ponderatezza..
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Stefy:
Ciao,sono tornata per leggere i tuoi ultimi aggiornamenti e siccome ho trovato un articolo molto interessante ( e terribile se fosse vero) volevo sapere se ti andava di inserirlo nel tuo blog. In che modo posso contattarti?
Stefy vai al post
Stefy:
Ciao, è da un pò che sto cercando siti dissidenti in Italia perchè mi sembra assurdo che qui da noi non se ne parli di questo enorme scandalo o meglio, se ne parla solo su qualche blog e niente altro. Proprio oggi ho trovato il sito del Prof.Marco Ruggiero (marcoruggiero.org) e se vai sotto la voce "Didattica" "AIDS", troverai anche li alcune smentite (tra l'altro ha lavorato sia con Gallo che con Duesberg). Sicuramente torno a rileggerti. A presto.
Stefy vai al post
Lian Dyer:
Ciao. Buon anno, innanzi tutto. Poi volevo darti questo link
http://it.wikipedia.org/wiki/HTLV dove si dice, in sintesi, che l'affermazione di questo articolo "Non è mai stata dimostrata la pericolosità di alcun retrovirus" sarebbe ERRATA (non lo dico io e ho messo il link apposta per qualche esperto per vedere se è così). Questo però a mio parere è un ago nel pagliaio... un nonnulla. Volevo poi chiederti se nel frattempo hai più ritrovato il link a una statistica simile a quella di cui parlavo nel commento precedente e non sono più riuscito a ritrovare... saluti vai al post
Sepp:
Ciao,
ho appena scoperto il tuo blog seguendo un riferimento di Liam Scheff in uno scambio di email. Il mio sguardo cade sull'articolo che parla di Wangari Maathai, forse perché ho scritto di lei tempo fa. Infatti, il link è a quel articolo mio. Purtroppo il link è tagliato e da' errore. Allora qui uno più corto: http://tinyurl.com/3mx85 Sepp vai al post
Lian Dyer:
No purtroppo non l'ho linkato :-( ma spero che la memoria non mi inganni (d'altra parte è verosimile aver letto ciò)
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Lian Dyer:
Per me basterebbe il punto in cui dici che attualmente solo 1000 soggetti non a rischio sono malati. Infatti mi ricordo in un articolo di aver linkato una statistica "ufficiale" dove la maggior parte dei malati di AIDS conclamato (attenzione, non solo sieropositivi, anche malati) era proprio tra gli etero non a rischio. Secondo il tuo punto sarebbe una statistica truccata e quindi la prova definitiva... Gli altri punti in fondo non sarebbero neppure necessari
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Lian Dyer:
ma è scandaloso, la B.W. vendeva popper? Noooooooooo
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"AIDS: hanno preso il sesso e lo hanno equiparato alla morte, e con questa mistura hanno fatto un bel po' di soldi. Che razza di schifoso stufato da digerire"
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"AIDS: una congiura del silenzio imposta dall'establishment a giornalisti, giornali e riviste
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"Vi sono 10.000 persone nel mondo specializzate nell'HIV. Nessuna di loro ha interesse all'ipotesi che l'HIV non sia la causa dell'AIDS perchè, se fosse vero, la loro esperienza sarebbe inutile"
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Ginevra, 7 novembre - "E' solo una questione di tempo prima che un virus d'influenza aviaria - molto probabilmente l'H5N1 - acquisisca la capacita' di passare da uomo a uomo scatenando una pandemia di influenza umana. Non sappiamo quando, ma sappiamo che dobbiamo preaparci adesso". A Ginevra davanti ai circa 600 partecipanti alla Conferenza internazionale sull'influenza aviaria, il Direttore generale dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita') Lee Jong-wook ha rivolto un appello per un "consenso globale" sulla lotta al temuto virus. Il direttore generale ha ricordato che il "virus H5N1 (responsabile dell' influenza aviaria) è molto patogeno", e che ha colpito piu' di 15 paesi ed ha raggiunto l' Europa. Lee ha quindi evidenziato quattro settori nei quali entro mercoledi' sera, quando si concludera' la Conferenza - dovranno essere state prese decisioni per un'azione immediata: le modalità per contenere la diffusione dell'H5N1 tra gli animali, l'aumento delle capacita' di sorveglianza per identificare rapidamente i nuovi casi di H5N1 animali e umani, le politiche nei settori della ricerca, lo sviluppo e la produzione di vaccini e di antivirali. Ed infine la comunicazione, sui rischi ma anche sulle azioni positive da intraprendere. Un consenso sembra delinearsi a Ginevra sulle priorita' della lotta all'H5N1 ed in particolare quella di contenere l'epidemia animale di influenza aviaria. "E giunto il momento di raddoppiare gli sforzi per bloccare l'influenza aviaria alla sua fonte, ovvero negli animali, prima che colpisca gli esseri umani e prima che decimi ulteriormente le comunita' rurali", ha affermato Samuel Jutzi, direttore della divisione sulla salute animale della Fao. Controllando la diffusione del virus tra gli animali - hanno affermato numerosi esperti - e' possibile ridurre le possibilita' di contagio umano e quindi scongiurare o forse solo ritardare la tanto temuta mutazione del virus H5N1 (tale da consentire la trasmissione da essere umano ad essere umano e non più dall'animale all'uomo). "Speriamo che il virus non muti per almeno uno o due anni", ha cosi' auspicato il coordinatore delle Nazioni Unite per la pandemia di influenza aviaria David Nabarro. "Piu' vengo a sapere sul potenziale impatto di una pandemia e sulle lacune nei preparativi e piu' sono preoccupato, ma nutro piu' speranze sulla portata della cooperazione internazionale", ha aggiunto. Sulla necessita' di controllare il virus alla fonte ha insistito anche il capo della delegazione italiana alla Conferenza Donato Greco, direttore del centro per il controllo delle malattie del ministero della salute e capo della delegazione italiana. Tra gli elementi importanti della prima giornata dei lavori Greco ha evidenziato "il gesto di strategia comune" per intervenire laddove si ritiene sia la sorgente dell'epidemia e cioe' l'incubatore universale. Perche', hanno spiegato gli esperti, è riducendo la quantità di virus che gira tra i polli che si riduce il rischio di una pandemia umana. Da qui l'impegno di un controllo severo nell'allevamento aviario nei Paesi del sud-est asiatico. E questo - ha assicurato Greco - ha trovato il consenso di tutti". Un altro elemento importante osservato a Ginevra, ha spiegato Greco, è la trasparenza con cui molti paesi hanno parlato della situazione e che "ha sorpreso tutti: Cina, Vietnam e Indonesia hanno finalmente fornito i loro dati, significativi e credibili" sulla loro capacita' di affrontare la crisi (strutture, capacita' diagnostica, controllo, mascherine....) e anche ''notificando in maniera chiara i grandi buchi che hanno. Domani dovrebbe essere rilanciata una proposta di osservatori per il monitoraggio del buon uso dei fondi che l'Europa ed altri Paesi sono pronti a dare. Gli investimenti richiesti per lottare contro l'influenza aviaria dovranno essere importanti, ma saranno i soli in grado di scongiurare le colossali perdite economiche che potrebbe causare una pandemia. Secondo la Banca mondiale l'impatto economico di una pandemia umana di influenza potrebbe infatti essere devastante e causare perdite anche superiori agli 800 miliardi di dollari in un anno, pari al 2% del Prodotto interno lordo (Pil) globale. I settori piu' colpiti - ha detto l'esperto della Banca mondiale Jim Adams in una conferenza stampa - sarebbero il commercio, ma soprattutto il turismo e l'agricoltura".
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