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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Ambientalismo di Razza, il nuovo blog

30 Giugno 2008 Commenti chiusi

Lettere dal fronte dell’AIDS

31 Ottobre 2007 1 commento

  Mentre in Italia il "credo" dell’AIDS non mostra segni di vacillare, in altre parti del mondo esistono ben altre verità che circolano. Ecco ad esempio quattro messaggi apparsi recentemente sulla mailing list intitolata "L’HIV non causa l’AIDS. Gruppo di supporto per la promozione di stili di vita salutari per persone sieropositive all’HIV"

http://health.groups.yahoo.com/group/HIV_Does_Not_Cause_AIDS/

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L’AIDS è causato veramente dal virus HIV?

28 Ottobre 2007 4 commenti

Preservativi e Partito Democratico

25 Ottobre 2007 7 commenti

23 Aprile 1984. Robert Gallo tiene una conferenza stampa. Margaret Heckler, capo del Department of Health and Human Service, presentandolo, dichiarò ufficialmente che Gallo aveva scoperto un nuovo virus e che probabilmente questo era l’agente responsabile dell’Aids. Il giorno dopo sul New York Time questo fu definito semplicemente "il virus dell’Aids". Era cominciata la storia della più grande mistificazione del secolo scorso attraverso una scorrettezza esemplare: per la prima volta erano i grandi mass-media a presentare al mondo un nuovo virus e non una pubblicazione scientifica. Così, prima che altri scienziati potessero visionare e commentare le affermazioni di Robert Gallo, la notizia era divenuta in un attimo di dominio pubblico. La conferenza stampa segnò il punto di non ritorno. Da allora la storia sta in questi termini, chi vi si oppone è un pazzo o un visionario.

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Marcela Iacub e l’Antimanuale di educazione sessuale

24 Agosto 2007 Commenti chiusi

Fare l’amore per divertirsi e basta. Senza altre finalità che il proprio appagamento. La scrittrice francese Marcela Iacub lancia il suo appello per una nuova liberazione erotica.                            

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Filo rosso tra invenzione di AIDS e sterminio nazista di gay con l’assenso della Chiesa, parte due

17 Agosto 2007 2 commenti

Il 6 maggio 1933 le "Sturm-truppen" attaccarono, saccheggiarono e chiusero l’Istituto per le Scienze Sessuali. Migliaia di libri e oggetti conservati nella biblioteca e nel museo dell’istituto furono dati alle fiamme durante l’infame "Rogo dei Libri" del 10 maggio 1933 nel centro di Berlino. Furono dati alle fiamme 12.000 libri, 35.000 fotografie e migliaia di altri files, bozze o articoli di ricerche. Fra gli autori dei testi vi erano non solo famosi psicologi e sessuologi come Freud, Magnus Hirshfeld e Havelock Ellis; non solo liberali moderati come Margaret Sanger e Norman Haire; ma anche scienziati e poeti come Krafft-Elbing, Kish, Bloch, Forel e Walt Wiltman. Nello stesso rogo i nazisti bruciarono migliaia di libri ebraici ed altri testi religiosi. Come San Giovanni Crisostomo nel quinto secolo, i nazisti inveirono contro ebrei e omosessuali. Ovunque in Germania vi furono roghi di libri per "salvare la Repubblica da democrazia, diritti civili e da se stessa". Nello stesso anno furono promulgate le "Leggi contro i crimini abituali e pericolosi e Misure per la protezione e la ripresa". Le corti potevano ora ordinare la castrazione per crimini sessuali e per ciò che era ritenuto comportamento deviante secondo la logica nazista, come l’omosessualità. Hitler quindi ordinò la schedatura di tutti gli omosessuali di Germania. Nel 1934 una divisione speciale fu creata allo scopo di scovare ed arrestare gli omosessuali, la Divisione IIS. La Gestapo fu incaricata di preparare un dossier per ogni omosessuale. Le polizie locali furono istruite per mantenere liste di tutti gli uomini sospettati di essere omosessuali (le cosiddette "liste rosa"). I gay erano stati inseriti nelle liste degli antisociali delle crociate moralizzatrici per "risollevare la Germania dallo stato di decadenza creato dalla Repubblica di Weimar" . Nel dicembre del 1934 furono arrestati circa 700 uomini accusati di perversione. Il 26 giugno 1935 il Ministro della Giustizia decretò l’"Emendamento alla Legge sulla Prevenzione delle tare ereditarie della prole", in base al quale era possibile la castrazione. L’emendamento definiva gli omosessuali come antisociali che, secondo i nazisti, minavano la moralità nazionale. La retorica che la libertà stava distruggendo la famiglia era la stessa che avrebbero dimostrato poi sia Stalin che Fidel Castro

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Filo rosso tra invenzione di AIDS e sterminio nazista di gay con l’assenso della Chiesa, parte prima

17 Agosto 2007 Commenti chiusi

Negli anni attorno al 1890 iniziò la lunga strada del movimento dei diritti civili dei gay. L’esperienza della comunità LGBT tesesca è molto istruttiva perchè fu in Germania che tutto ebbe inizio, quando quel paese era la nazione più liberale e socialmente tollerante. In quell’epoca Magnus Hirschfeld fondò il Comitato Scientifico Umanitario (Scientific Humanitarian Committee, SHC), che organizzò una petizione per eliminare il Paragrafo 175, che nella legislazione tedesca, promulgata dopo l’unificazione del 1871, così recitava: "Un uomo che indulge in comportamenti criminalmente indecenti con un altro uomo sarà punito con l’arresto". La petizione ebbe il supporto di migliaia di tedeschi. Una delle pubblicazioni della SHC era l’"Annuario per i tipi intermedi di sesso". Il movimento ebbe l’appoggio del Partito Socialdemocratico (SPD) e del Partito Socialdemocratico Marxista (MSDP). Fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il SHC ebbe una notevole influenza nella società tedesca. Dopo la Guerra il SHC si rifondò in Istituto per le Scenze Sessuali  (Institute for Sexual Sciences, ISS). Il suo motto era "per scientiam ad justitiam", cioè Giustrizia attraverso la Scienza. Si occupò di ricerche, pubblicazioni e forum su leggi sessuali, crimini sessuali, aborto, omosessualità, pianificazione familiare, contraccezione e malattie trasmissibili sessualmente. Il Prof. Magnus Hirshfeld, su basi scientifiche, fondò negli anni ‘20 e diresse anche la Lega Mondiale per la Riforma Sessuale (World League for Sexual Reform). I soci provenivano da Europa, Usa, Unione Sovietica, Giappone, Australia, Cina e India. Nel dopoguerra la Repubblica di Weimar non perseguitò i gay con la stessa intensità del Primo Reich. Così la società tedesca divenne più aperta e tollerante. I gay aprirono club e teatri, mentre venivano prodotti film ed opere letterarie con tematica omosessuale. Uno dei principi esposti da Hirshfeld e le sue organizzazioni era il determinismo biologico. Questo si dimostrò fatale quando i nazisti andarono al potere, poichè si basarono su questo per imprigionare e sterminare malati e persone ritenute inferiori biologicamente. L’atmosfera liberale cominciò a subire attacchi in coincidenza con l’ascesa al potere del partito nazista. I nazisti consideravano la crescita della tolleranza sociale come un segno della decadenza della Germania. Hitler credeva, stoltamente, che lo stesso fenomeno si fosse verificato nell’antica Grecia e a Roma. Anche i fondamentalisti religiosi usano questo mito popolare come un mezzo propagandistico. Rudolph Diels, il primo capo della Gestapo, disse:

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Lettera a Wladimir Luxuria su popper e Aids

12 Agosto 2007 13 commenti

Buongiorno. Questo messaggio è relativo al Suo libro "Chi ha paura della Muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa". Orbene, sfogliando il libro sono capitato alla parte finale relativa alla terminologia usata. Dopo le voci "pompa" e "pompino", compare la parola "popper", con la seguente spiegazione: "Popper = boccettina di farmaco inalata o in discoteca o durante l’atto sessuale che provoca una breve euforia e accelerazione cardiaca". Mentre la spiegazione delle due precedenti parole risulta, a mio parere, ineccepibile, trovo invece la spiegazione per il popper abbastanza riduttiva e, se vogliamo, poco "politically correct".

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AIDS, gli ottimisti dell’HIV, di Celia Farber

5 Agosto 2007 1 commento

Si stanno materializzando sempre di più (soprattutto all’estero, ndt) in vari forum, siti web e blog – tutti i tradizionali mezzi dei dissidenti. Si fanno vivi dove non possono essere fermati, o minacciati, o licenziati, o cancellati, dove non si possa negarne l’esistenza o dire loro che sono pazzi. Sono persone che negano e controbattono il credo della corrente principale della scienza medica che l’HIV causi l’AIDS e quindi la morte. Dicono di essere le prove viventi che i sieropositivi possono vivere a lungo vite sane senza dover prendere medicinali anti-HIV. I "negazionisti" dicono che il test HIV non può nettamente stabilire che vi sia un nesso tra HIV ed AIDS. I sieropositivi sono incoraggiati ad assumere medicinali tossici con seri effetti collaterali; chi non accetta questo si deve rassegnare alla discriminazione. Nonostante questo, la maggioranza degli studiosi coinvolti nelle ricerche sull’AIDS e negli sviluppi di prodotti farmaceutici annessi affermano che le idee dei "negazionisti" sono pericolose. L’establishment dell’AIDS afferma che i messaggi dei dissidenti metterebbero a rischio le pratiche del sesso sicuro e dissuaderebbero i malati ad assumere medicamenti salvavita. Una piccola crepa apertasi 20 anni fa si è ora sviluppata in una battaglia internazionale di due correnti di pensiero apparentemente inconciliabili: l’HIV è mortale o innocuo ?

Discontinuità farmaceutica

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Aids: le 10 più grandi menzogne

26 Luglio 2007 15 commenti

Dalla post-fazione di "Le 10 più grandi menzogne sull’Aids" (Les 10 plus gros mensonges dur le Sida, 2005), di Jean-Claude Roussez e Etienne De Harven.

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